giovedì 19 novembre 2009

Incontri "poliedrici” a Forlì: Carla De Angelis 5 dic




scheda del libro qui

martedì 17 novembre 2009

Targa e pergamena per La sede dell'estro di Antonio D'Alessio





 La sede dell'estro

Il chiosco delle fenici di Filippo Mignini – Ancona 18 nov


Su Il verso del moto di Narda Fattori

MobyDick 2009

nota di lettura di AR


È quasi un testamento spirituale l'ultima raccolta di Narda Fattori nella elegante edizione dell'editore faentino. Vi troviamo infatti versi meditativi che riflettono sulla condizione umana e sul suo limite atteso con semplicità francescana (cfr. la Prefazione) e al tempo stesso con la verve di chi ha giocato e gioca le sue carte: «mi è rimasto un nome / da usare con parsimonia» (p. 82); «Avrei voluto cantare ancora / i canti dei miei  vent'anni / ma erano cori e sono sola» (p. 83); «La signora che mi attende / non ha fattezze da assassino / quieta mi serra le labbra / mi aggiusta il cuscino / … / verrà a me per sciogliermi dai nodi / … / e infine avrò capito il verso del moto / e saluterò lenta il mio andare» (p. 88); «e tutto il male sarà / muschio sul tronco dell'alloro» (p. 89).
I versi generalmente brevi hanno una intensità calibrata, a volte qualche limatura ne avrebbe forse valorizzato lo splendore che pare come ovattato, in qualche caso, da brani esplicativi e descrittivi (peraltro con riusciti echi letterari, perché l'andare di Narda è certo anche un andare assieme alle voci poetiche di ieri e di oggi) che un po' ci paiono rallentare il ritmo e la forza di questa “pacificata” catena di versi” dalle cime bellissime: «cerco il segreto delle parole / il luogo dove s'incontrano / tutti i luoghi» (p. 18); «la speranza chiede spazio aria che vibra» (p. 27); «anche il dolore ha stanchezze» (p. 32); «Ho le mani gremite di preghiere / cadono se apro le dita» (p. 33); «siamo buchi nelle stringhe / e annodiamo il tempo / a miriari di eventi» (p. 45); «siamo cieli capovolti / e ci pungono aspre le stelle / le piante dei piedi» (p. 59); «e io qui ancora a rodermi / le falangi sulla tastiera /…/ la coscienza sempre più lisa» (p. 67); «Il punto d'incontro sta / nella parola non scardinata / dall'usura quotidiana» (p. 72);  «All'altro capo del giorno / vibra un clamoroso  silenzio» (p. 73); «Non c'è pena nel finire. / … / C'è pena da rivivere ogni giorno» (p. 76).
I quattro movimenti di questo libro sono per così dire intrisi, come nota nella sua empatica Prefazione Anna Maria Tamburini, dalla «fedeltà all'amore (…) il collante più tenace di questo percorso poetico, senza sbavature sentimentali» (p. 12) e compongono un poema compatto dalle pagine fragranti.

Senza fiato ad Alberese in festa 8 dic

http://eventi.toscana.to
scheda del libro qui

ALBERESE IN FESTA
Martedì 08 Dicembre 2009
EX CINEMA DI ALBERESE
Loc. Alberese - Alberese (GR)
Mobile: 3357851344 - 3475364188

Festa del volontariato locale con eventi musicali, arte e solidarietà, stands gastronomici. Presentazione del libro di poesie "Senza fiato"-Rassegna canora, buffet, saggio di danza e mostra di pittura.
Nell ‘ambito della programmazione di una festa locale ad Alberese organizzata dalla Circoscrizione n. 5 in collaborazione con la Pro-Loco del posto, la Lega Italiana Fibrosi Cistica Onlus di Grosseto è stata designata come Associazione alla quale devolverne il ricavato. La festa prevede oltre ad un mercatino, l’esibizione di giovani talenti del canto portati alla ribalta dal Centro Didattico Musicale Rockland di Grosseto, un buffet ed un fine serata dedicato alla danza con la Scuola di ballo "Lady Francesca". Ci sarà già dalla mattina un mercatino organizzato dalla pro-loco locale e uno stand dove i volontari della L.I.F.C. Onlus venderanno le stelle di Natale per la ricerca. Per dare contenuti ancor più culturali all’evento è stato inserito nel programma uno spazio dedicato alla poesia che si lega molto all’aspetto sociale. Verrà presentata infatti un’opera dal titolo” Senza fiato”, raccolta di poesie e testimonianze dello scrittore Guido Passini. Guido è un ragazzo di Forlì di 29 anni, che si è scoperto poeta e ha sviluppato le sue capacità grazie anche ad una sensibilità spiccata ed accentuata dal “male” (fibrosi cistica) che lo attanaglia fin dalla nascita. Il suo progetto (quello del libro) si è finalmente concretizzato ed è ora in giro per l’Italia. La tappa di Grosseto è quasi d'obbligo perchè in provincia c'è una forte sensibilità verso questo disagio in quanto sede di un’importante Centro di cura presso l’ospedale Misericordia di Grosseto.
Lo spazio concesso per la presentazione del libro è quello del rinnovato Cinema-Teatro di Alberese.
All’ evento parteciperanno oltre all’autore Guido che risponderà alle domande del pubblico, Pasqualino Casaburi presidente della locale sezione della Lega Italiana Fibrosi Cistica Onlus, alcuni rappresentanti del Comune di Grosseto trai i quali l’ assessore Simone Ferretti e la d.ssa Lucia Matergi, il primario del reparto Pediatrico Prof. E.G. Barlocco, i professori Piergiorgio Zotti e Corrado Barontini e altre personalità della cultura grossetana. Con l'occasione la pittrice grossetana Elisabetta Gennari terrà una One Day Exhibition portando alcune delle sue opere più significative.
L'incasso dell' intera serata sarà devoluto alla Lega Italiana Fibrosi Cistica Onlus a vantaggio della ricerca scientifica

Genere evento
Varie: Conferenze, dibattiti
Spettacoli nei Locali: Altro
Sagre e Tradizioni: Mercatini
Musica: Italiana

Frammenti da Prometeo. Un monologo

di Massimo Sannelli



(l’apice non è questo:
vi è un dio molto forte,
e lo si lascia solo
qui – contro la sua voglia.
dico: l’apice è questo
fiume della giustizia
in me – come io voglio.
l’amico invoca amici
buoni. io prego per questo)

*

dico che è troppo facile
amare da lontano.
io li amavo. li amavo
tutti da vicino. e tu? anche tu
mi ami? e dici sàlvati.
per mia volontà libera io mi sono
esposto a questa fine. per mia colpa.
per la mia volontà e la mia colpa,
è vero. io non credevo mai che questa
ora venisse. perché? non sapevo?
allontanavo sempre questo tempo.

*

se un uomo – un dio no – alla finestra
vede dall’altra parte c’è una donna,
alla finestra. stende i panni, è sola,
piegati i seni verso i fili e non
sa che è guardata. è un giorno dell’estate
più calda. è agosto. è quasi nuda. quello
che vede i dieci istanti della scena
sa che la scena dura poco, ma
guarda e guarda. va bene. e dopo? un solo
minuto toglie tutto: non toccare,
solo vedere, e non vedere mai
più. diciamo che l’onda piange quando
si spezza a riva e le sorgenti d’acqua
ti chiedono la stessa pietà: io credo.

molti uomini nuovi
nascono; ed altri dopo. e questo è bene.

ho fatto cose buone. ho suscitato
arte e pietà, e medicina e genio
tra i piccoli: i fratelli certo sono
molto diversi da me. io lo so bene.
ho fatto tutto e sùbito. rallègrati!
rallègrati! sii forte!

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